Paola Saia

Sono nata a Torino nel 1978, in una famiglia di artisti, musicisti e sarte. L’arte, in tutte le sue forme, l’ho sempre respirata sin da piccola e forse è per questo che la vivo in tutto ciò che faccio.

Elisabetta, la mia nonna materna, lavorava come sarta e libera professionista; libera nel senso vero del termine: ha viaggiato in tutto il mondo, facendo ricerca di tessuti e nuovi trend. Nel frattempo, nel suo atelier, vendeva prodotti della nascente azienda Avon, sperimentandosi probabilmente tra le prime rappresentanti italiane. Sono cresciuta tra abiti, tessuti e rossetti, parlando con lei il francese, poiché era sua opinione che si trattasse della principale e più elegante lingua internazionale.

L’amore per il vintage l’ho ereditato da mio papà, musicista e pittore, appassionato di oggetti di un tempo ed appassionato collezionista.

Ciò che mi guida nel mio percorso è la contaminazione e la voglia di imparare sempre di più.

E così dopo la laurea al DAMS in arte e costume, ho preso una specializzazione in Arti Multimediali. L’incontro con Enzo Dal Verme, che mi ha insegnato il ritratto fotografico empatico, è stato l’inizio di un grande amore per la fotografia: nel 2012 ho studiato Fotogiornalismo, per imparare a raccontare storie tramite le immagini.

Lavorando come fotografa per i principali editori dove ho sviluppato e consolidato le mie tecniche come posing coach che mi permettono di ottenere il massimo da qualsiasi tipo di soggetto anche dal meno esperto. In questo ambiente ho inoltre maturato il desiderio di avere il pieno controllo artistico dei miei lavori. E così mi sono diplomata prima come make up artist e poi come modista, per studiare le caratteristiche tecniche dei capi di diverse epoche.